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Osteopatia in gravidanza e dopo il parto a Selvazzano Dentro

Perché l'osteopatia aiuta in gravidanza

Il compito principale dell’osteopatia è quello di riportare equilibrio nelle zone sottoposte ad un maggior carico (come, ad esempio, il bacino e la colonna), così da favorire una giusta elasticità del perineo e favorire una gravidanza più serena e di conseguenza un parto più fisiologico e meno traumatico. Un buon lavoro di riequilibrio delle strutture sopracitate insieme ad un lavoro sul pavimento pelvico e sul diaframma portano ad un percorso di gravidanza migliore sia per la mamma che per il bambino.

Sintomi comuni

Sciatalgia

Dolore che scende lungo la gamba, frequente negli ultimi mesi per il cambio di assetto del bacino. Si lavora sulla mobilità di bacino e zona lombare.

Problemi circolatori alle gambe

Gambe pesanti e gonfie, soprattutto a fine giornata. Un lavoro su diaframma e bacino può favorire il ritorno venoso.

Sindrome del tunnel carpale post gravidanza

Formicolio e intorpidimento alle mani, che spesso compaiono nel dopo parto. Si valutano collo, spalla e polso lungo tutto il percorso del nervo.

Lombalgia

Il mal di schiena più comune in gravidanza: il peso cambia e la colonna si adatta. Si lavora per accompagnare questo adattamento senza forzarlo.

Insonnia

Difficoltà a trovare una posizione comoda e sonno frammentato. Ridurre le tensioni del bacino e del torace può rendere il riposo più facile.

Aderenze e Cicatrici (da parto cesareo)

La cicatrice del cesareo può restare tesa e tirare anche a distanza di mesi. Un lavoro delicato sui tessuti aiuta a restituire elasticità.

Problemi circolatori alle braccia

Gonfiore e formicolio alle braccia, spesso legati a tensioni di collo e spalle. Si valuta l’intera zona cervico-dorsale.

Bruciore di stomaco

Reflusso e bruciore, comuni quando l’utero cresce e spinge sul diaframma. Un lavoro delicato sul diaframma può dare sollievo.

Stitichezza

Intestino rallentato, frequente in gravidanza per i cambiamenti ormonali e posturali. Si lavora per favorire una motilità più regolare.

Come si svolge la seduta in gravidanza

La posizione e le tecniche si adattano al trimestre: nessuna manovra che possa risultare scomoda o forzata.

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In qualsiasi trimestre

Si può fare dal primo all’ultimo mese. Cambiano la posizione sul lettino e le tecniche, non la possibilità di trattare.

Posizione comoda

Su un fianco o semiseduta, con cuscini di supporto. Mai a pancia in giù, mai in posizioni che tirano.

Anche dopo il parto

Il dopo parto è la fase più trascurata: cicatrice del cesareo, pavimento pelvico, schiena provata dall’allattamento.

Le domande che mi fanno più spesso

È sicuro in gravidanza?

Sì, con le dovute attenzioni: le tecniche sono dolci e la posizione si adatta al trimestre. Nella valutazione iniziale verifico sempre se ci sono condizioni per cui è meglio non trattare.

Da che mese posso venire?

Non c’è un mese giusto: si può dal primo trimestre fino a fine gravidanza, e anche nel dopo parto.

Serve il consenso del ginecologo?

Non è obbligatorio, ma se stai seguendo un percorso particolare o hai avuto complicazioni è giusto parlarne prima con chi ti segue.

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